Consigli utili per la scelta dell’abito da sposa

Il 90% delle donne  sogna sin da piccola di sposarsi e indossare l’abito da sposa.

Ecco una piccola guida per la scelta dell’abito da sposa. Sono semplicemente dei consigli per agevolare la vostra scelta, perchè ovviamente sarà sempre la sposa a sceglier il suo abito, anzi sarà l’abito a scegliere la sua sposa. Un po’ come le bacchette dei maghi in Harry Potter dove è la bacchetta magica a scegliere il suo mago. Questo rispecchiando sempre la personalità e i gusti della sposa. Spesso però capita di vedere spose a cui, nonostante abbiano scelto un abito da sposa delizioso, il look non doni perfettamente e invece che valorizzarle, le peggiora.

Parola d’ordine per la scelta dell’abito da sposa: VALORIZZARE LA SPOSA.

Capisco che magari il vostro sogno è un abito principesco pieno di balze e tulle, con velo kilometrico, magari stretto a sirena con schiena scoperta, ma se l’abito indossato non valorizza la vostra figura anzi, vi peggiora, è meglio cambiare ideaa e provare altri modelli più adatti.

Vediamo come procedere per la scelta del vostro abito da sposa.

Fissare appuntamenti in atelier.

Circa 8 mesi prima delle nozze, cominciate a fissare appuntamenti con gli atelier. All’inizio vi consiglio di sceglierne massimo 3, esagerare potrebbe confondervi più che aiutarvi. Nel caso nessuno dei tre scelti soddisfi le vostre esigenze cercatene un altro. Visitate i siti internet degli atelier scelti in zona, lì troverete i marchi che vendono con le collezioni dell’anno in corso. In base alle foto viste fatevi già un’idea, appuntatevi qualche foto che vi piace, è da li che si intuisce il genere dell’atelier anche se spesso si trovano delle belle sorprese; quindi non escludere a prescindere. Vi consiglio di partecipare anche alle sfilate che organizzano gli atelier.

abito da sposa Jenny Packham
abito da sposa Jenny Packham

Recarsi in atelier con le idee più o meno chiare.

Recarsi in atelier con le idee più o meno chiare è molto importante. Aiuta chi vi segue nella scelta a capire i vostri gusti e lo stile: sfogliate riviste, navigate su internet, visitate i siti degli atelier. Comunicare un budget di spesa entro quale volete rimanere è un altro aspetto importante; anche se avete deciso di non badare a spese, vi consiglio di “imporvi” un limite di spesa, magari medio-alto, perchè anche questo aspetto aiuta chi vi segue in atelier. Non vi offendete se vi chiedono il budget, e non abbiate vergogna di dichiararne uno basso, nessuno vi giudicherà, questo permetterà alle commesse di non mostrarvi abiti che non potete acquistare di cui potreste innamorarvi. Gli atelier di abiti da sposa non sono dei semplici negozi dove siamo noi a decidere se entrare o meno in base al nostro budget, hanno abiti con un ampio range di prezzo, quindi la richiesta del budget è fondamentale e professionale.

Da chi farsi accompagnare.

Per la prima visita in atelier vi consiglio di farvi accompagnare da massimo due persone, vostra madre e sorella ad esempio. Scegliete persone sincere e che vi vogliono davvero bene, la sincerità nelle opinioni è importante, ma soprattutto non fatevi accompagnare da persone invadenti o che vogliono imporre la propria idea. La prima visita in atelier è importante. Una volta scelto l’abito nelle prove successive potete farvi accompagnare anche da qualche amica o cugina, lasciate che il vostro look sposa sia una sopresa non solo per lo sposo, io ad esempio all’ultima prova con ritiro ho portato con me mio padre.

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Provare un abito per ogni modello.

Che voi siate magre e snelle o in carne, alte o basse, minute o prosperose che abbiate o no le idee chiare, vi consiglio di provare un modello per ogni stile: a sirena, ampio, senza maniche, con maniche, stretto, mezza sirena, A line, con o senza pizzo, di tulle, con strass.

Siate oneste con voi stesse.

La cosa impostante è l’onestà nei vostri confronti. Non vi fissate su un modello solo perchè adorate quell’abito indossato dalla modella; se siete in carne come me ( qui il post per le spose curvy), evitate modelli con bustino strizza tette e addolcite le spalle e le braccia con del pizzo o delle maniche, se avete  il collo corto non scegliete un abito senza scollo, provate a sclanciarvi con una scollatura a V o a cuore, se siete molto magre o scarne  osate con abiti ampi per riempirvi ed evitate linee troppo morbide o strette per evitare l’effetto mazza da scopa o prima comunione, se avete le spalle molto larghe ed importanti non scegliete lo scollo a barca, se come me siete delle spose curvy scegliete tra modelli dalla gonna morbida e dalla vita abbastanza alta in modo che possa segnarvi il punto vita, se avete poco seno attente ai bustini a linea dritta che fanno l’effetto fascia, tirate su con un corpino a cuore o uno scollo che valorizzi il decoltè, a meno che non avete in mente uno stile vintage anni ’20/’30, a cui è permesso una profonda scollatura a V anche con poco seno.

Questi sono solo dei piccoli accorgimenti e consigli  di una sposa curvy che ha ricevuto tantissimi complimenti(sinceri)per il suo look sposa, anche in alcuni atelier ho ricevuto complimenti per aver capito ciò che mi stesse bene e cosa evitare, cosa mi valorizzasse e cosa potesse ridicolizzarmi. In ogni caso, l‘abito da sposa che sceglierete, giusto o meno che sia per voi,  è quello che vi donerà una luce negli occhi, vi farà emozionare.

Abito da sposa Rosa Clarà
Abito da sposa Rosa Clarà

Non andate di fretta.

Un altro consiglio che vi do è quello di non andare di fretta, se proprio non riuscite a trovare l’abito che vi suscita emozione, provate a raccontare come vorreste le vostre nozze: lo stile, i colori che avete in mente, se si svolgerà in spiaggia o in campagna. Con questi racconti potrete aiutare le commesse che se brave, potranno individuare ad esempio che il vostro look sposa adatto è quello dal sapore vintage anni ’50, o dall’animo romantico. A volte il primo appuntamento non è il giorno giusto, se c’è qualcosa che vi piace, ma avete dubbbi, non lasciatevi convincere e commettere magari l’errore di bloccare l’abito per poi non farvelo piacere il giorno dopo, chiedete di tornare in atelier o, se proprio si mostreranno scontrosi, cambiate atelier.

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Abito e accessori Jenny Packahm bride

 Accortezze da avere nella scelta dell’abito da sposa.

Care spose, che il vostro sia uno stile romantico o sexy, vi raccomando di avere qualche accortezza nella scelta dell’abito da sposa. Se vi sposate in chiesa è bene non essere troppo provocanti o volgari, in chiesa si va con le spalle coperte(spose e non) e se il vostro abito non lo prevede provate con dei manicotti in pizzo, o una stola leggerissima, o compritele con un bel velo, sicuramente in atelier sapranno accontentarvi, molti abiti prevedono dei soprabiti in pizzo che si tolgono, ma mi raccomando: no a scollature con tette a vista e contenetevi anche dietro, no a spacchi vertiginosi. Se avete deciso di sposarvi in chiesa queste regole devono essere seguite, a mio parere gli abiti troppo provocanti non sono mai adatti, la sposa deve essere fine e raffinata.

Abito da sposa Jesus Peiro
Abito da sposa Jesus Peiro

Abito da sposa, quando dovete immaginarlo.

Care sposine, attente alle modifiche da fare, spesso in atelier quando non riescono a soddisfare le vostre esigenze vi dicono: possiamo fare delle modifiche, provate ad immaginarlo così, e pomì. Attenzione agli abiti “immaginati”, se si tratta di piccole modifiche che già riescono a farvi vedere ok, ma se ad esempio la modifica comporta lo stravolgimento dell’abito allora aspettate! Sicuramente ci sarà un abito in giro che possa soddisfare tutte le vostre esigenze, e la maggior modifica che richiede è un punto sullo scollo per farlo a cuore.

Il velo un accessorio indispensabile?

Come dice la famosa stilista Pinella Passaro: il velo fa sposa. Questo è vero, soprattutto se vi sposate in chiesa, ma più che il velo faccia la sposa, penso che sia il look completo a fare la sposa. Alcuni modelli di abiti sono bellissimi anche senza velo, ad altri sono più adatte altre acconciature tipo velette o cappellini. Io ad esempio avevo sognato sempre un tipo di velo poi quando ho dovuto scegliere se indossarlo o meno, sono stata molto in difficoltà. Quando vi faranno la domanda fatidica: “….è questo l’abito giusto?” e voi risponderete: “Si!”, sappiate che la prima cosa che faranno è mettervi un velo. Quando è successo a me sono andata in panico, proprio non mi ci vedevo con quel velo, sembravo la Madonna, non mi piaceva quel tipo di velo con la calata sembravo la sposa cadavere, con la calata alzata sembravo enorme; insomma dissi subito: No, toglietemi il velo! Alla fine al penultimo appuntamento prova abito ho scelto di indossarlo, dopo aver provato velo corto, veletta e cerchietti, pensando che non avrei avuto più occasione di indossarne uno. Il mio velo era semplice di tulle in seta, senza calata, appuntato dietro sopra l’acconciatura, nè troppo alto nè troppo basso, perchè il mio abito era già prezioso di suo, con maniche e retro in pizzo. Il velo non doveva servirmi a coprire le spalle, la sua funzione era quella di farmi sposa! Questo per dirvi che non è necessario che scegliate subito se indossare o meno il velo.

Velo semplice appuntato dietro
Velo semplice appuntato dietro
Look sposa Oscar De la renta
Look sposa Oscar De la renta

L’Abito scelto.

Io durante la mia ultima prova abito. Abito da sposa Jenny Packham modello Dentelle
Io durante la mia ultima prova abito.
Abito da sposa Jenny Packham modello Dentelle

Una volta che avete trovato anzi che il vostro abito da sposa vi ha trovate, camminate, girate, ballate, provate a sedervi, questo sarà l’abito che dovrete indossare per un’intera giornata; vedete se vi sentite a vostro agio. Ricordate che l’eleganza è anche sobrietà, mai esagerare con pizzi, merletti, tulle e strass, fate attenzione agli accessori e gioielli, non per forza dovete sfoggiare tutti i vostri diamanti. Ma ricordate che

Lo stile abbellisce l’abito più semplice.

 

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Serena, classe 1978, appassionata di web e social. Dopo anni ho ripreso il mio blog Dcomedonna. Qui si parla un po' di tutto, moda, matrimonio, cucina, arredamento, viaggi, web, donne, mamme, si parla dei miei interessi e di ciò che il web mi suggerisce. Attualmente faccio la mamma e mi occupo di realizzazione siti web e social manager; collaboro con la rivista on line di enogastronomia, turismo e sostenibilità rosmarinonews.it
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