Una donna gluten free

Oggi la mia diagnosi sulla celiachia è stata (finalmente) confermata. Posso dire di far parte delle tantissime persone che dovranno evitare il glutine a vita. Confesso che quando feci le prime analisi del sangue, senza nemmeno sapere che tra quei tanti controlli ci fossero anche quelli per la celiachia, non la presi benissimo, anzi non la presi proprio bene. Io che amo le tre p: pasta, pane e pizza CELIACHIA? Nooo! Poi sono successe tante cose da quel giorno e mi ritrovo dopo quasi due anni ad avere la certezza… Ma cominciamo dall’inizio.

Era la primavera del 2016, io e mio marito dopo quasi un anno di matrimonio decidemmo di provare ad avere un figlio, il giorno dopo ferragosto mi trovo con un test di gravidanza positivo, siamo felicissimi, nonostante i miei 38 anni sono rimasta incinta quasi subito, la gravidanza procede bene, la mia ginecologa mi consiglia l’amniocenteci ma io ho paura, e decido di fare il test del sangue tramite dna, che diciamo analizza 4 trisonomie principali ma che non è completo come l’amniocentesi(su questi test c’è poca chiarezza!!!ma ne parleremo in un altro post). Il test è costoso, e i risultati(quei pochi che analizza) sono buoni e tra le altre cose a sole 10 settimane sapevo anche di aspettare un maschietto. La gravidanza si interrompe a 18 settimane, per motivi che non sto qui a spiegare. Era il novembre del 2016, il mio 2017 inizia ovviamente con la speranza di riprovarci ma con tanta paura, ero bloccata, spaventata, quel novembre dovetti affrontare un parto indotto, e non è una cosa bella e semplice, soprattutto se dopo tanta sofferenza non hai tra le braccia il dono della vita. Dopo quasi un anno dall’aborto, chiedo alla mia ginecologa di voler fare dei controlli, intraprendo una serie di analasi per valutare il mio quadro clinico generale, tutto ok, ma senza saperlo tra quelle analisi c’erano anche i famosi test celiachia che risultavano tutti POSITIVI. Mentre stavo facendo tutti questi controlli comincio una dieta senza glutine ma poi mi dicono di interromperla, in quanto per confermare la celiachia avrei dovuto fare una gastroscopia con biopsia per valutare i villi intestinali…  rimango dinuovo incinta, la mia ginecologa felice più di me, e io che le dico dei risultati e lei mi suggerisce di ricominciare la dieta senza glutine e poi prendere in considerazione il tutto dopo la gravidanza.

Ho mangiato gluten free fino al 4 mese, poi causa nausee e dolori allo stomaco(credo dovuti appunto alla celiachia e scatenatosi in gravidanza) non riuscivo a mangiare i prodotti gluten free, spesso a base di farina di mais. Per tutta la gravidanza fino agli 8 mesi non metto su un etto, anzi perdo peso, mangiando regolarmente, solo l’ultimo mese metto su 7 kg. A luglio 2018, sempre con parto indotto causa ipertensione gravidica, è nata la mia Emma e febbraio di questo anno ho rifatto le analisi del sangue, poi la gastro e biopisia e oggi ho avuto la conferma di essere CELIACA.

La celiachia NON è un’allergia, nè una intolleranza, la CELIACHIA è una malattia autoimmune. Non vi è cura ma solo  terapia, ovvero mangiare  senza glutine. A differenza di molti celiaci non ho avuto sintomi o campanelli di allarme molto forti, ma poi pensandoci bene, ho sempre il ferro basso, la celiachia è una malattia di maleassorbimento, quindi non si assimilavo determinate vitamine e quantaltro, il ferro una di queste, e sono sicura che la mia gravidanza andata male sia collegata ad essa. Anzi ne sono certa. Tra gli altri sintomi silenti, ho la psoriasi, difatti anche essa malattia autoimmune, il prurito e i rush cutanei sono dei sintomi,spesso mi sento stanca senza motivo. Ma non voglio stare qui a fare un’analisi medica della celiachia, ma semplicemente la mia è una testimonianza di malata di celiachia che l’ha scoperto per caso.

Sono sicura che al mondo ci sono molto più celiaci di quanti ne siano stati diagnosticati. Documentatevi su questa malattie e leggete dei vari sintomi, e se avete solo qualche dubbio approfondite, non si scherza, ripeto non è un’allergia nè un’intolleranza ma una vera MALATTIA.

Oggi mi ritrovo qui alla tastiera un po’ triste, dovrò rinunciare a molte cose di cui sono golosa, e anche se è vero che si trova tutto vi posso assicurare CHE NON è LA STESSA COSA! Una buona forchetta come me ne soffrirà tanto, ma sono anche un’amante della cucina e sono sicura che non mi acconteterò del pane brutto del supermercato o della farmacia, nè rinuncerò alla pizza fatta in casa e a fare quei dolci semplici che tanto amo. Sarà dura organizzarsi quando si esce fuori a cena, magari trovare e scegliere ristoranti gluten free, magari qualche amico non capirà e si stancherà, bisognerà istruire mia madre per quando andrò a pranzo dai miei, insomma ci sarà da lavorare all’inzio.

Non è facile seguire una dieta gluten free ma lo è meno se si vive nelle grandi città come Roma, Milano, Firenze… li ci sono molti ristoranti, bar che offrono cucina e prodotti gluten free, ma per chi come me vive in un paesello di provincia sarà “na botta ‘nfront” ma tengo duro!

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