Visitare Bangkok tra templi, Buddha e Palazzi

Come ben sapete io e mio marito abbiamo scelto la Thailandia come mèta del nostro viaggio di nozze. Nei prossimi post vi voglio parlare delle cose che assolutamente dovete vedere e fare a Bangkok, e se non avete programmato una sosta nella capitale, vi consiglio di farlo, bastano 3 giorni per assaporare ciò che ha di bello  questa città, poi potete abbandonarvi a una delle isole famose della Thailandia, noi ad agosto siamo stati a Koh Samui, e/o  intraprendere un fantastico tour del nord.

Il vostro viaggio in Thailandia comincerà sicuramente dalla sua capitale, dove atterrerete all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi il più importante areoporto della Thailandia e uno dei più importanti e trafficati del sud-est asiatico.

Dimenticate di visitare la città a piedi, Bangkok è immensa, è la città più trafficata al mondo e tra le città più grandi del pianeta. Vi posso assicurare che a Bangkok il traffico c’è sempre, non si ferma mai, la cosa che però mi ha colpito è la calma degli automobilisti e taxisti; troverete traffico ma non inquinamento acustico, niente clacson.

Per questo motivo per spostarvi per la città vi consiglio lo skytrain, il taxi o meglio ancora i caratteristici tuc-tuc che troverete solo qui.

tuctucTuc-tuc tipici di Bangkok

Cosa vedere a Bangkok?

La risposta è Buddha, Templi e Palazzi.

La Thailandia è il paese dei Templi e dei Buddha  ci i sono migliaia di statue del Buddha sparpagliate in tutta Bangkok. La maggior parte rappresentante il Buddha di smeraldo all’interno il Grand Palace, il tempio di Wat Pho con il Reclining Buddha il Budda sdraiato, il tempio di Wat Indra Viharn  con Big Buddha o grande buddha di 32 metri di altezza, Wat Trimitr, il tempio del Buddha d’oro, e infine il Wat Benjamabophit, il tempio rivestito di marmo di Carrara.

In Thailandia esistono diverse versioni di Buddha a seconda della posizione del corpo, asana, o delle mani, mudra. Le posizioni basilari sono 4: il Buddha in piedi, il Buddha seduto, il Buddha che cammina e il Buddha sdraiato, di cui le prime tre associate alle attività quotidiane del Buddha (insegnamento, meditazione, offerta di un riparo ai discepoli), mentre la quarta agli ultimi momenti trascorsi sulla terra, quando raggiunse il nirvana. Queste posture si associano a posizioni di mani e piedi e creano i comportamenti (mudra) indicanti i temi basilari del Buddhismo.

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Il nostro Viaggio di nozze:cosa sapere sulla Thailandia

Per il nostro viaggio di nozze, io e mio marito, ci siamo affidati all’Isola del sorriso di Alessandro e Annarita, non solo nostri amici ma due professionisti del settore che riescono a realizzare il viaggio di nozze dei sogni e soddisfare qualsiasi esigenza, budget inclusi. Dopo averci ascoltato ci hanno fatto le loro proposte e, in base ai nostri gusti personali è sbucata fuori la Thailandia: connubbio tra scoperta di nuove culture e popoli, mare meraviglioso e posti incontaminati.

In base alle nostre esigenze Annarita ha creato per noi un itinerario ad hoc: Bangkok e Koh Samui in quanto per il periodo estivo è consigliata al posto di Pucket, ma esistono altri itinerari che potete scegliere come aggiungere il tour del nord della Thailandia, dove visiterete le vecchie capitali, e scegliere tra il tour breve o quello lungo; purtroppo noi un po’ per pigrizia e altro abbiamo deciso di non includerlo, siamo sicuramente pentiti perchè a sentir parlare da altre coppie è davvero bellissimo; per noi un motivo in più per ritornare in questa terra meravigliosa. Se anche voi volete o dovete rinunciare al tour vi consiglio di inserire, nel vostro itinerario a Bangkok, una giornata ad Ayuttaya.

Cosa sapere prima di fare un viaggio in Thailandia:

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London Calling, cosa sapere prima di visitare Londra

Confesso che ho sempre avuto un debole per Londra, sarà che sono stata concepita proprio qui nel ’77, che è la capitale europea che più ho visitato(ci sono stata circa 5 volte), sarà che la mia famiglia è sempre stata legata a questa città da quando molti fratelli di mio nonno paterno emigrarono in Inghilterra. Mia zia trovò l’amore a Londra e ci vive da più di 40 anni, stessa sorte per mia sorella che ormai è cittadina londinese da 5 anni, quindi a Londra ho una zia, uno zio, un cugino sposato con prole, una sorella, un cognato, un nipotino e una nipotina in arrivo, più tanti cugini di mio padre e relativi figli, insomma a Londra c’è una colonia di Leo.

Lo stile British è nel mio dna, mi piace da morire, sono un’appassionata di the, colleziono tazze e teiere, persino il mio abito da sposa è di una stilista inglese. Passato, presente e futuro in un’unica città, la città dai tanti contrasti: conformismo e anticonformismo, frenetica e calma… Londra è una città che offre tanto, che accoglie tutti, in cui non ci si annoia mai, Londra è unica.

« When a man is tired of London, he is tired of life, for there is in London all that life can afford! »(Samuel Johnson)

« Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra c’è tutto ciò che la vita può offrire! »

Queste parole sono state scritte alla fine del 1700, già allora Londra rappresentava ciò che è oggi.

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Barletta, la città della Disfida: da Ettore Fieramosca alle orecchiette con le cime di rapa

La nostra(mia e del mio neo marito) gita fuoriporta di domenica ci ha portati a Barletta in puglia. Questa città per me rappresenta tanto, e per tanti motivi che non sta qui ad elencarvi, rimarrà una delle città che porterò sempre nel mio cuore. Sono tornata nella città della disfida per riabbracciare persone a me molto care; si può dire che in questi posti insieme al salento, ho trascorso le mie estati da ventenne.

Ad ospitarci a pranzo è stata la famiglia (Filannino/Barile) del mio amico Luca. Ci hanno accolti con abbracci, sorrisi, battute, focaccia barese, frittelle, orecchiette con cime di rapa, ricordi, foto, pensieri, emozioni, purea di fave con cicoria selvatica, bimbe divenute donne, nuove vite, cartellate impregnate nel vincotto e chi più ne ha più ne metta.

Nel pomeriggio un giro per la città. Barletta si affaccia sul mare Adriatico e fa parte del bacino della valle del fiume Ofanto. Il comune di Barletta, che comprende la frazione di Canne (della battaglia), sito archeologico ricordato per la storica battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale, è stato riconosciuto come città d’arte dalla Regione Puglia nel 2005 per le sue bellezze architettoniche. La città ha sempre ricoperto un ruolo importante nella regione Puglia sin dall’epoca delle crociate dove la sua posizione propizia favorevole per il raggiugimento della Terra Santa, ne fece un porto importante. Proprio il passaggio di mercanti, pellegrini e guerrieri diretti in Medio Oriente diede origine alla fortuna della città. Il grande afflusso di capitali non si interruppe con la fine delle Crociate e gli ordini religiosi che si erano insediati a Barletta per l’occasione si dimostrarono assai abili nel gestire ingenti patrimoni dando origine ad un ricco partriziato. Più tardi anche l’imperatore Federico II prese atto dell’importanza di Barletta e la volle fra le città demaniali del suo regno.

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Il Ristoro di Frate Cipolla a Pisa: il Peposo

I primi di novembre io e Nicola (mio marito), siamo stati invitati a trascorrere un week end in Toscana, precisamente a Pisa. Ad accoglierci Valentino, amico di Nicola  e Nicolina la sua compagna, irpino lui e casertana lei, terruncelli emigranti al nord, come molti dei nostri amici. Come ben sapete porto la Toscana nel mio cuore, ci ho vissuto per parecchi anni, e l’idea di ritornare in quei posti mi eccitava anche se Pisa non mi ha mai entusiasmato come città.

Dopo questa visita, devo ricredermi, Pisa è una bellissima città dove si respira tutta la toscanità delle città toscane che a me piacciono: Siena, Firenze, Arezzo, Volterra…

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