Gennaio 25, 2016

Le pubblicazioni, la promessa di matrimonio

By serena

Le pubblicazioni prima del matrimonio ovvero la promessa di matrimonio, sono necessarie sia per il rito civile che per il matrimonio concordatario.

Che il vostro sia un matrimonio con rito civile o concordatario, occorre che la celebrazione del matrimonio sia preceduta dalle pubblicazioni (per molti conosciuta come promessa di matrimonio) da effettuarsi, oltre che presso  la casa comunale secondo le norme del codice civile e dell’ordinamento di stato civile anche presso la parrocchia di entrambi gli sposi, nel caso di matrimonio concordatario.La sua funzione è quella di portare a conoscenza dei terzi l’intenzione degli sposi di contrarre matrimonio e di consentire alle persone legittimate di fare eventuale opposizione al matrimonio.

La richiesta deve essere fatta da entrambi gli sposi presso il loro comune, di solito se gli sposi hanno residenze in comuni diversi, si sceglie uno dei due comuni dove fare la richiesta delle pubblicazione e il comune scelto provvederà a comunicare all’altro comune le pubblicazioni. Per la presentazione delle pubblicazioni c’è bisogno di una marca da bollo, una per ogni comune di pubblicazione. Trascorsi i giorni necessari, il secondo comune comunicherà al primo se è stata o meno fatta opposizione alle pubblicazioni, per poi procedere con il rilascio di un certificato, in cui dichiara che non risulta l’esistenza di cause che si oppongano alla celebrazione di un matrimonio valido agli effetti civili. Le pubblicazioni al comune o ai comuni, se diversi, devono rimanere affisse per 8 giorni. Dopo di che devono passare almeno altri 4 giorni per celebrare il matrimonio e non più di 180 giorni. Quindi, concretamente, il matrimonio potrà essere celebrato dal 13º al 180º giorno dalla data di pubblicazione. Se il matrimonio non viene celebrato in questo arco di tempo, la pubblicazione si considera decaduta, come se non avvenuta ed occorre rinnovarla.

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Questa procedura vale anche per le pubblicazioni in chiesa, la parrocchia scelta per la celebrazione, di regola quella della sposa, comunica con quella dello sposo. Entrambi le parrocchie devono affiggere le pubblicazioni per due domeniche consecutive.

Dopo l’affissione delle pubblicazioni, se si celebra il matrimonio concordatario, bisognerà ritirare le pubblicazioni sia nei comuni che nelle chiese e consegnarle al parroco della chiesa dove si  celebreranno le nozze, che può essere o meno la chiesa della sposa o dello sposo.

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Per quanto riguarda i documenti per le pubblicazioni di matrimonio e quindi per il matrimonio, nel caso di matrimonio concordatario si parte sempre prima dalla chiesa, sarà il vostro parroco a dirvi quali sono i documenti necessari. Di solito al parroco si porta il certificato di battesimo, il certificato di cresima e il certificato cumulativo dove si evince lo stato civile(nubile o celibe) e non libero, in quanto una persona divorziata risulta come stato libero ma non può sposarsi in chiesa.

Per quanto riguarda i documenti per la promessa di matrimonio al comune, documenti di identità e marca da bolla per ogni comune in cui ci saranno le pubblicazioni.

Per i festeggiamenti della promessa di matrimonio vi ricordo che il colore è il verde…

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