Cena con delitto a casa tua, come organizzare un “murder party”

Sempre più frequenti e di moda le cene con delitto. La mia prima  cena con delitto, risale ai tempi in cui studiavo a Siena, parliamo di circa 15 anni fa e le cene con delitto non erano tanto di moda come oggi. Ricordo che rimasi entusiasta di quella bellissima esperienza e ammetto che non ho più partecipato a cene con delitto a quei livelli. L’ambientazione, un casolare immerso nella campagnia senese, gli attori, l’organizzazione, la cena itinerante fecero sì che quella è stata la più bella cena con delitto della mia vita.

Ma cosa è una cena con delitto?

La cena con delitto, per lo più organizzata da ristoranti in collaborazioni con piccole compagnie teatrali specializzate, è una cena classica durante la quale si aiuta un investigatore ad indagare su un delitto, bisognerà individuare l’assassino, il movente e l’arma del delitto. Una cena accompagnata da un giallo. Si forma una squadra per ogni tavolo, si presenta il delitto spiegando qualcosa dei personaggi, della persona assassinata, si racconta un po’ quale era la situazione prima dell’omicidio; dopo la presentazione entrano in scena gli attori che interpretano i personaggi della storia i quali sono tutti indagati. A questo punto le squadre possono fare domande ai personaggi sul periodo antecedente l’omicidio: solo l’assassino può mentire.

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Matrimonio, la scelta della data giusta

Mi è capitato di conoscere persone, per lo più donne, che  hanno scelto da tempo  la data o periodo in cui sposarsi, il motivo può essere vario per una ricorrenza, un anniversario, un compleanno. In verità anche io sognavo di sposarmi nel mese di settembre, come i miei genitori, un sabato pomeriggio di metà settembre al tramonto della costiera amalfitana, poi ho sposato un irpino, mia sorella è andata a vivere a Londra  e…ma questa è un altro sogno, ops storia.

Quando ci si imbatte nell’organizzazione di un matrimonio, del proprio matrimonio, si deve partire dal presupposto che ogni scelta va presa con criterio e non perchè una cosa è di moda, potrebbe essere bella per voi ma scomoda per tanti..

 E’ sempre possibile sposarsi nel giorno in cui si desidera?

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Must have il tubino nero.

Il tubino nero, le petite robe noir o in inglese little black dress, ciò che ogni donna dovrebbe sempre avere nel proprio armadio. Creato nel 1926 da Coco Chanel con l’intento di creare un abito adatto a tutte le occasioni, è’ un abito da sera o da cocktail, nero, e corto (appena sopra il ginocchio). Da quando Coco Chanel lo lanciò nella moda, il tubino nero è stato sempre indossato dalle donne, adattandosi alla moda del momento; ma è negli anni ’60 che il tubino nero trova l’apice del successo dopo di che l’attrice Audrey Hepburn lo indossa nell’indimenticabile Colazione da Tiffany; il capo diventa così un must have per tutte le donne e non passa mai di moda.

Perfetto in ufficio, per un party e per il periodo natalizio, è un l’abito passpartout che strizza l’occhio ad ogni occasione.

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Non avete ancora un tubino nero nel vostro guardaroba?

Quale migliore occasione per acquistare un tubino nero (nuovo) in occasione dei saldi.

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Come organizzare una cena con amici in una casa piccola

Ogni volta che si presenta una festività, una ricorrenza o semplicemente quando si ha voglia di stare in compagnia, ci troviamo difronte al solito dramma per organizzare una cena o una festa in una casa non troppo grande.Chi ha detto che per ospitare degli amici a cena si debba avere per forza una grande villa o un mega appartamento?

Ecco alcuni consigli per organizzare una cena in una casa piccola.

Ci tengo a precisare che questi consigli valgono sia che abbiate una casa non troppo che grande che una appartamento di 150 mq o una villa a due piani, sia che vogliate ospitare i vostri amici a pranzo che a cena.L’organizzazione di una cena, che sia per pochi o molti ospiti, è fondamentale per la riuscita della serata. Per prima cosa in base alla vostra casa potete scegliere tra la classica cena seduti o optare per una cena all’impiedi con buffet. Questo dipende da quante persone volete invitare e da come è disposta la vostra casa.

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Gli eventi di “Storie di Pane” inaugurano con Gabriele Bonci

COMUNICATO STAMPA.

Tra impasti e forno a legna i sogni di due grandi panificatori

15 gennaio, ore 16

Vallo della Lucania (SA)

“Storie di pane” è molte cose, ma tutte ruotano attorno al forno a vista. Un luogo che, oltre a rappresentare il cuore del lavoro quotidiano dei suoi artigiani, intende divenire cornice di incontri, riflessioni e laboratori.

Ad aprire questa serie di appuntamenti, il prossimo 15 gennaio, ci sarà un ospite conosciuto dal grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva “La Prova del cuoco”.

Gabriele Bonci, oggi uno dei migliori panificatori italiani, ha il sorriso di chi ha costruito la propria strada da solo. Classe ’77, studi alberghieri ed il sogno in tasca di aprire un ristorante. Strada facendo però la farina, gli impasti ed il lievito lo hanno travolto e la sua “Pizzarium” è diventata la pizzeria al taglio più famosa di Roma (e non solo).

Mangiare é un atto etico, importante e decisivo. Impastare farina e acqua innesca un processo vitale, che nasce, si rafforza, si rigenera e si tramanda. Se usassi prodotti non biologici e non di qualità, non potrei garantire un prodotto naturale, digeribile, che non gonfia, leggero e soprattutto sano. Per me, dare cibo ad altri é un atto fondamentale di responsabilità che non ho mai considerato secondario o subordinato alla mia attività commerciale e al mio guadagno”.

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Tisane, un vero toccasana per tanti piccoli disturbi.

Quale miglior piacere di una calda tisana d’inverno, magari davanti a un camino che ci riscanda e ci fa compagnia. Le tisane non sono solo un piacere per il palato, ma possono essere un vero toccasana per dei piccoli disturbi quotidiani: mal di gola, gonfiore addominale, ansia, dolori muscolari. La tisana è una preparazione farmaceutica liquida, è una soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da piante medicinali.Una tisana si può preparare con una o con più erbe.
Una tisana composta da più erbe presenta elementi così schematizzabili:

  • il remedium cardinale (o rimedio di base): una o più droghe con principi specifici per la terapia in questione,
  • l’adiuvans (o adiuvante): una o più droghe capaci di sinergizzare con il rimedio di base
  • il costituens (o complemento): una o più droghe in grado di conferire un aspetto piacevole,
  • il corrigens (o correttore): una o più droghe in grado di migliorare le caratteristiche organolettiche della tisana.

Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (forma taglio tisana). Il grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull’estrazione dei principi attivi.
In una tisana di più erbe le componenti devono essere tra loro omogenee. Non si devono mischiare tra loro le parti dure e quelle tenere delle piante.
A causa dei problemi di interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe in una stessa tisana.

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Come pastorizzare le uova senza termometro

Il consumatore di oggi è un consumatore più attento, sceglie con cura e attenzione gli ingredienti, ne controlla l’origine, la stagionalità, l’apporto calorico e, consapevole dei rischi, osserva con scrupolosità alcune tecniche utili per la consumazione in sicurezza. L‘utilizzo alimenti crudi come le uova può far incorrere in alcuni rischi per la salute.Tra i vari procedimenti che si possono usare in cucina, c’è la cosiddetta pastorizzazione, un processo che consente di abbattere la carica batterica presente in alcuni alimenti, nel momento in cui debbano essere usati crudi all’interno di una ricetta.

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Futuri sposi, consigli utili e qualche dritta per il matrimonio dei vostri sogni

Mancano pochi mesi alla stagione dei matrimoni 2016, maggio, giugno, luglio agosto e settembre i mesi preferiti dalle coppie per sposarsi. Dicono che ci si sposa sempre meno, guardando in giro anche su facebook, ho la sensazione che ciò che si dice sia falso. Il giorno del “nostro” matrimonio dovrà essere perfetto, è il sogno di ogni donna(o quasi); chi lo sogna in spiaggia, al mare, chi in montagna, chi in carrozza, chi a piedi, qualunque sia il vostro sogno  per far si che tutto fili per il meglio, basta seguire qualche “regola” e un elenco temporale da seguire.

Da qualche anno a questa parte si è vista sempre più presente la figura del wedding planner: tu dici, lei/lui propone, tu dai l’ok, lei/lui crea, tu paghi. Per carità non sono contro i wedding planner, ma secondo la mia esperienza si può organizzare un bel matrimonio  senza il wp, e non per forza arrivare esaurite al matrimonio. Ve lo dice una che ha organizzato il matrimonio da sola , ho pensato e creato da me molte cose come le wedding bag, il photoboots, il save the date, le partecipazioni, la macchina degli sposi… e vi posso assicurare che sono arrivata all’altare radiosa e felice, e forse sono stata la prima sposa al mondo a non dover far stringere il proprio abito,  per colpa del famoso  stress pre matrimonio.

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Pasta con ceci ,merluzzo,broccoletti e pomodorini

Oggi vi presento una ricetta elaborata da me per un pranzo invernale con amici. E’ un primo piatto molto ricco, diciamo che è un piatto unico perchè prevede pasta, pesce, legumi e verdure. Leggendo la ricetta potete notare che ho trovato ispirazione nel classico “lagane e ceci”, un primo piatto della tradizione campana e lucana. Ricordo quando i il nonno e la nonna insieme preparavano questo piatto, facevano a mano le lagane, con amore e complicità preparavano questo piatto per i loro figli e nipoti. Alla tradizione ho voluto aggiungere i broccoletti che adoro, e il merluzzo che di solito si prepara come secondo piatto e lo trovo poco nelle ricette dei primi.

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Epifania, idee per una calza faidate

L’Epifania tutte le feste porta via…

Oggi pensavo alle feste natalizie, alle innumerevoli serate organizzate tra tombola e 7 e 1/2, giochi di società, pandoro, panettoni; tra pochi giorni tutto questo finirà con l’Epifania che porterà via con sè lo spirito natalizio e come per incanto ritorneremo alla “realtà”.

Pensavo all’organizzazione di un party di chiusura di queste vacanze, una festa/cena della Befana per grandi e/o per piccini, con ricette a tema, giochi e intrattenimento musicale. Ricette dolci e salate, come rustici ripieni a forma di calza, torte a e cupcakes decorati con piccole scope o cappelli da Befana, vari stuzzichini preparati con tanta fantasia.

Per prima cosa però dobbiamo pensare a fare delle calze della Befana, ad esempio con materiale di riciclo. Ad esempio utilizzare dei vecchi maglioni di lana, del pannolenci, dei tappeti, vecchi plaid o jeans, bottoni, nastrini.

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