Ricette per bambini e idee menù settimanali, ecco come mi sono organizzata con Emma dallo svezzamento in poi – part.1

Prima di tutto un grande Ciao a chi mi segue e a chi ha trovato questo post perchè è alla ricerca di qualcosa di buono e semplice da preparare ai propri figli. Riprendo a scrivere dopo un po’ sia per mancanza di tempo ma anche di idee, molte cose le scrivo su IG in quanto più veloce e immediato ma devo ringraziare una follower che mi ha chiesto se poi avevo postato i menù e ricette per bambini che avevo anticipato tempo fa.

Ebbene sì, diventare mamma è stupendo ma davvero ti ruba tantissimo tempo. Cercherò in questo post di spiegare un po’ come mi organizzo per Emma, tra colazione, merende e pranzo e cena. Faccio subito una premessa, ognuno è libero di nutrire ed educare i propri figli come vuole, io non sono nè un medico nè una nutrizionista, ma da quando ero incinta  mi sono documentata molto, avevo tanto tempo a disposizione e davvero ho cercato di farmi trovare preparata; ho sempre ascoltato e accettato consigli, ma messi in atto dopo le dovute ricerche, mi sono affidata alla pediatra di base per lo svezzamento perchè condividevo il suo modo.

Genitori non si nasce ed è un lavoro difficile, ma mi sono ripromessa di cercare di non essere una mamma troppo ansiosa e impacciata, ma una attenta, pronta e svelta, capace di caversela anche da sola, tanto è vero che quando è nata mia figlia pur non avendo nessuna esperienza nel mondo pannolini e neonati, ho lasciato che mia madre tornasse a casa sua appena tornate dall’ospedale.

Emma felice dopo aver mangiatoC’è da dire che mia figlia che ha 18 mesi, mangia tutto, o almeno quasi sempre, e se lascia qualcosa non me ne preoccupo semplicemente non mangia perchè non ha fame. Mangia a pezzi, o prende il cibo tagliato con le manine e strappa morsi, adesso usa spesso e volentieri forchetta o cucchiaio ma di gran lunga preferisce afferrare il cibo con le mani. Ama le verdure, i legumi, la frutta e il pesce, è una mangiona e non mi hai mai dato grossi problemi, non so se questo sia dipeso dal modo in cui l’ho svezzata e fatta approcciare al cibo senza limiti, lasciandole  toccare il cibo e pasticciarci, fregandomene di tutto anche se dopo è davvero un disastro, lei e tutta la mia cucina ma ho letto e sentito che i bambini devono poter toccare e giocare con il cibo per avere un giusto rapporto con esso.

Emma 5 mesi

Emma alle prese con le sue prime pappe

Emma non è stata mai una grande bevitrice di latte, da quando beve quello vaccino, parzialmente scremato, riesce a berne max 180 gr a colazione  e la sera sempre intorno ai 150 gr , ma non sempre. Mangia yogurt e formaggi, quindi la sua porzione di calcio giornaliera c’è. Cresce bene, ha un peso forma: 18 mesi e pesa 10,6 kg ed è alta circa 80 cm o poco più, non la misuro da parecchio.

Insieme a mio marito abbiamo deciso di proporre a Emma, fin che possiamo, un’alimentazione sana, ricca di frutta, verdure e carni bio, preferendo cose fatte in casa, abbiamo detto NO a merendine e cibo “spazzatura”, NO a nutella e bibite gassate, l’unico dolce che mangia confezionato è il biscotto plasmon, per carità poi ci sono le dovute eccezioni: feste e aperitivi col papà dove ci scappa la patatina e il  biscottino. Come latte, su suggerimento della pediatra, beve il parzialmente scremato che è uguale a quello intero come proprietà e vitamine, semplicemente è meno grasso e più digeribile quindi è consigliato anche se il bimbo non è sovrapeso, soprattutto se lo beve prima di andare a letto. Come frutta mangia la frutta bio o dei frullatini che acquistiamo in supermercato che non hanno ZUCCHERI AGGIUNTI, altrimenti le faccio io qualche frullato o smoothie all’occorrenza. Beve solo acqua e latte, e beve molta acqua. No cioccolato, tipo kinder e compagnia bella, caramelle o altre cose zuccherate tipo succhi di frutta, evitiamo quindi tutte quelle merendine,succhi, yogurt e cose varie per bambini, che spacciano per cose sane. Fate sempre attenzione, leggete sempre gli ingredienti, anche in molti omogeneizzati di frutta viene aggiunto lo zucchero, cercate di evitare e acquistate prodotti buoni.

Prima di proporvi ricette, idee e menù c’è da fare un passo indietro, su come ho cominciato con lo svezzamento e su come ho elaborato il mio piano alimentare fatto  di piatti  e menù semplici ma completi, e su come mi organizzo con lei.

Il piano alimentare che ho previsto per Emma si basa un po’ su quello che mangiamo noi, che è un’alimentazione varia, perlopiù sana e basata sul consumo di frutta e verdura in grandi quantità.

gelato non gelato con yogurt e banana con granella di biscotto granulato

Quando ho svezzato Emma, a 5 mesi e un giorno, causa rigurgito e poco piacere a bere latte formulato(BBmilk latte bio), lei ha subito gradito, ho scelto di cominciare con uno svezzamento classico inserendo il primo mese un pasto a base di brodo vegetale, con patata, carota e zucchine e poi mano mano ho inserito qualche altra verdura, come finocchio, lattuga, zucca…ho cominciato con le creme di ogni genere, anche quelle con glutine, quindi riso, mais e tapioca, multicereali e semolino. Anche perchè la celiachia, e ve lo dice una celiachia, è una malattia genetica, quindi poco dipende da quando viene inserito o meno il glutine, se un bimbo è geneticamente predisposto non dipende da quando mangia o meno il glutine, ma questa è un’altra storia. A ciò aggiungevo mezzo omo di carne bianca. Ho scelto di acquistare gli omogeneizzati in quanto credo siano carni molto più controllate di quelle acquistate nei supermercati, quelli di verdure glieli facevo io invece. Il secondo mese, visto che Emma cresceva bene, abbiamo aggiunto anche la cena, sostituendo le creme con la pastina o riso e cominciato a frullare le verdure e sempre mezzo omogeneizzato. Dal settimo mese ho inserito i legumi, il pesce, la carne rossa, il pomodoro, solo a 12 mesi ho dato l’uovo direttamente intero. Con questo modello di svezzamento suggerito dalla mia pediatra, mi sono trovata bene, Emma ha mangiato sempre tutto e tollerato bene tutte le novità. Intorno all’ottavo mese ho cominciato a mettere un po’ di biscotto granulato nel latte a colazione, anche perchè non è stata mai in sovrapeso anzi, sempre molto in forma nonostante mangiasse con gusto, e dai dieci mesi a dare un biscottino plasmon intero. Verso il nono mese ho cominciato a schiacciare le verdure e frullare grossolanamente la carne e pesce, all’inizio rifiutava ma poi piano piano ha cominciato a masticare fino ad arrivare a quasi un anno a mangiare la nostra pasta a pezzetti e poi dopo poco sono passata al formato “i piccolini” della Barilla. Anche se all’inizio rifiutano, i bimbi vanno sempre stimolati, bisogna avere molta pazienza e fiducia in loro, per masticare non hanno bisogno dei denti, anche perchè i denti che tritano il cibo sono i molari, proprio gli ultimi ad uscire, i bimbi masticano con le gengive! Prima di cominciare coi pezzetti ho seguito un corso di primo soccorso, soprattutto per capire cosa fare e cosa non fare assolutamente, e ho scoperto ad esempio, che quando un bimbo comincia a tossire, non bisogna mai dare quei colpetti dietro la schiena, è un gesto che ci viene naturale ma è assolutamente vietato, bisogna lasciare che tossisca e/o vomiti il pezzo, perchè dando i colpi dietro si potrebbe solo aggravare la cosa, spostando il pezzo di cibo in peggio.

Ma veniamo a noi. Continua a leggere clicca QUI

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1 opinión en “Ricette per bambini e idee menù settimanali, ecco come mi sono organizzata con Emma dallo svezzamento in poi – part.1”

Ricette per bambini e idee menù settimanali, ecco come mi sono organizzata con Emma dallo svezzamento in poi – part.2 | DcomeDonna il blog di Serena

[…] quanto rigurda l’organizzazione dei pasti, continuando il post precedente, io dedico dei giorni alla preparazione di alcune cose base: brodo […]

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