Febbraio 18, 2016

Visitare Bangkok tra templi, Buddha e Palazzi

By serena

Come ben sapete io e mio marito abbiamo scelto la Thailandia come mèta del nostro viaggio di nozze. Nei prossimi post vi voglio parlare delle cose che assolutamente dovete vedere e fare a Bangkok, e se non avete programmato una sosta nella capitale, vi consiglio di farlo, bastano 3 giorni per assaporare ciò che ha di bello  questa città, poi potete abbandonarvi a una delle isole famose della Thailandia, noi ad agosto siamo stati a Koh Samui, e/o  intraprendere un fantastico tour del nord.

Il vostro viaggio in Thailandia comincerà sicuramente dalla sua capitale, dove atterrerete all’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi il più importante areoporto della Thailandia e uno dei più importanti e trafficati del sud-est asiatico.

Dimenticate di visitare la città a piedi, Bangkok è immensa, è la città più trafficata al mondo e tra le città più grandi del pianeta. Vi posso assicurare che a Bangkok il traffico c’è sempre, non si ferma mai, la cosa che però mi ha colpito è la calma degli automobilisti e taxisti; troverete traffico ma non inquinamento acustico, niente clacson.

Per questo motivo per spostarvi per la città vi consiglio lo skytrain, il taxi o meglio ancora i caratteristici tuc-tuc che troverete solo qui.

tuctucTuc-tuc tipici di Bangkok

Cosa vedere a Bangkok?

La risposta è Buddha, Templi e Palazzi.

La Thailandia è il paese dei Templi e dei Buddha  ci i sono migliaia di statue del Buddha sparpagliate in tutta Bangkok. La maggior parte rappresentante il Buddha di smeraldo all’interno il Grand Palace, il tempio di Wat Pho con il Reclining Buddha il Budda sdraiato, il tempio di Wat Indra Viharn  con Big Buddha o grande buddha di 32 metri di altezza, Wat Trimitr, il tempio del Buddha d’oro, e infine il Wat Benjamabophit, il tempio rivestito di marmo di Carrara.

In Thailandia esistono diverse versioni di Buddha a seconda della posizione del corpo, asana, o delle mani, mudra. Le posizioni basilari sono 4: il Buddha in piedi, il Buddha seduto, il Buddha che cammina e il Buddha sdraiato, di cui le prime tre associate alle attività quotidiane del Buddha (insegnamento, meditazione, offerta di un riparo ai discepoli), mentre la quarta agli ultimi momenti trascorsi sulla terra, quando raggiunse il nirvana. Queste posture si associano a posizioni di mani e piedi e creano i comportamenti (mudra) indicanti i temi basilari del Buddhismo.

Abhaya mudra, il Buddha in piedi con una mano alzata, simboleggia l’offerta di protezione del Buddha ai suoi seguaci e la liberazione dalle paure, ovvero la rassicurazione.

Bhumisparsa, il mudra più diffuso, rappresenta il Buddha in posizione seduta con la mano sinistra appoggiata sul grembo e la mano destra che tocca il suolo. Questa posizione delle mani simboleggia un episodio importante della leggendaria vita del Buddha, quando l’asceta sedeva in meditazione sotto un albero Bodhi a Bodh Gaya in India, e si rifiutava di muoversi per raggiungere l’illuminazione. Mentre Mara, l’equivalente buddhista di Satana, lo tentava con donne e feste, Buddha toccava la terra, chiedendo alla natura di sostenere la propria determinazione e aiutarlo a resistere. Subito dopo raggiunse l’illuminazione.

Dhyana, entrambe le mani sono appoggiate sul grembo e i palmi sono rivolti verso l’alto, con la mano destra sopra la sinistra: simboleggia la meditazione.
Vitarka o dhammachakka, questo mudra rievoca il primo sermone del Buddha, con il pollice e l’indice di una mano (vitarka) o di entrambe le mani (dhammachakka) si uniscono a cerchio mentre le altre dita sono tese verso l’esterno.
Invocazione della pioggia sui campi di riso, Buddha in piedi con braccia tese lungo i fianchi con i palmi appoggiati sulle cosce, mudra non diffuso e caratteristico delle provincie settentrionali.

Per prima cosa vi consiglio di visitare il tempio di Wat Pho e il suo Buddha reclinato o sdraiato.

Il Tempio di Wat Pho ospita l’immenso Budda sdraiato o reclinato, una posizione atipica per un Budda lungo circa 43 metri tutto ricoperto di foglia d’oro, gli occhi della statua di Buddha, come pure le suole dei piedi, sono fatte di madreperla (nacre). Il Tempio di Wat Pho è il più grande tempio di Bangkok oltre che importante centro massaggio e di medicina thai; ed è il tempio che ospita più statue di Buddha in tutta la Thailandia, più di 1000 sparpagliate nel suo giardino. Come per il Gran Palace è il classico esempio di archietettura thailandese. All’interno del tempio, nella sala dove risiede il Buddha reclinato, vi sono delle ciotole in cui eseguire il rituale di elemosina, che consiste nel porre alcuni monete in ciascuna di queste ciotole dopo aver circondato la figura del Buddha. Il tempio è vicino Gran Palace ed è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30; se volete potete visitare lo stesso giorno il Gran Palace e successivamente questo tempio, in quanto il primo chiude alle 15.30.

Wat Indra Viharn.

Un altro Buddha si trova nel tempio Wat Indra Viharn dove c’è il Big Buddha, una statua interamente d’oro di 32 metri e un peso di 5,5 tonnellate. Il tempio è perto tutti i giorni ore dalle 06.00-18.00 con ingresso libero.

Il tempio di marmo – Wat Benchamabophit.

Un altro tempio da vedere è quello conosciuto come il tempio di marmo, Wat Benchamabophit, che fu costruito nel 1899 per iniziativa di Rama V su progetto del fratellastro, il principe Naris che seguì i consigli dell’architetto italiano Ercole Manfredi. Il bot e il pavimento del chiostro sono stati ricoperti di marmo di Carrara; nel chiostro sono presenti 53 statue di bronzo rappresentanti i vari stili di arte buddista. Il chiostro con le statue è bellissimo.

posizioni-budda

Parte del chiostro del tempio di marmo dove ci sono 53 statue di bronzo di Buddha rappresentanti i vari stili d’arte buddhista

Wat Benchamabophit

Ingresso del tempio di marmo Wat Benchamabophit

chiostro palazzo di marmo

Chiostro Wat Benchamabophit

Wat Benchamabophit-2

Wat Arun Tempio di Dawn.

Di fronte al Grand Palace, abbiamo l’impressionante tempio Wat Arun, conosciuto come il tempio dell’alba. Imponente edificio alto 80 metri decorato in porcellana, il nome è dovuto all’effetto che crea la luce del sole dell’alba riflessa nella struttura del tempio. Aperto tutti i giorni dalle 08.00 fino 17.30, ingresso a pagamento.

Il Gran Palace l’antica dimora dei re.

Il Gran Palace è il miglior esempio della spettacolare architettura Thai fatta di opulenza e ricca storia del paese, ed è senza dubbio il posto che più vi consiglio di visitare a Bangkok insieme a Wat Pho. Il Phra Borom Maha Ratcha Wang comunemente chiamato Gran Palace è il posto più spettacolare della città di Bangkok, ciò che sorprende è che non vi troverete di fronte ad un unico palazzo ma è costruito come una città nella città, all’interno vi sono templi, cappelle, palazzi, porte e pareti, che sono stati aggiunti col tempo e le generazioni successive. Questa meraviglia architettonica sorge sulle rive del fiume Chao Phraya. All’interno vi è la casa del Buddha di smeraldo. Aperto tutti i giorni ore 08.30 a 15.30, andateci presto perchè ci vuole tanto per visitarlo e chiude presto. N.B.mi raccomando per entrare c’è una selezione all’ingresso non si entra con pantaloni corti o aderenti e con le spalle scoperte(per saperne di più leggi il post “le cose da sapere prima di andare in Thailandia“)f

(photo by Nicola Todesca e Serena Leo)

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